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Asset Class | RSA

Location | Roma

In corso i collaudi degli impianti di una RSA gestita da un noto operatore del settore, in Via Santorre di Santarosa. A breve la consegna dell’edificio di circa 1.200 mq coperti ( cucine, mensa, e tante aree specialistiche per la riabilitazione) il tutto immerso nel verde.

Stay tuned for details!

di Dino Orsini

Il Dialetto Napoletano

Storia, cultura, tradizioni, volgarità e incomprensioni, talvolta, che atterriscono soprattutto chi non è cresciuto a Napoli e non comprende quella lingua, a suo modo anche nobile nell’accezione di eduardiana memoria.Eppure, in questo racconto, il dialetto o meglio l’evoluzione dal dialetto farà da apripista al livellamento del distacco sociale: della vita, apparentemente diversa di mondi che sembrano non dialogare mai. E che alla fine l’amore riesce, come d’incanto, a ricongiungere e ad unire.

Clicca QUI per leggere il racconto

Asset Class | Residenziale

Location | Milano

Proseguono speditamente i lavori di riqualificazione dell’immobile sito in Viale Umbria : la media della maestranze presenti in cantiere si aggira sulle 55 unità in costante aumento. Tutte le procedure messe in atto per il Covid stanno dando ottimi risultanti. I primi appartamenti incominciamo a prendere forma con la posa delle pavimentazioni alcune in gres ed altre in parquet.

Per gli appartamenti ai piani più alti lo skyline di Milano è compreso nel prezzo!

Stay Tuned!

Oggi mi sento emozionato, forse anche un po’ preoccupato, come al primo giorno di scuola : riprendere la routine di qualche mese fa.

Ho trovato grande attenzione in Stazione, percorsi obbligatori, kit anti Covid in omaggio per chi viaggia in AV, ed una piacevole sorpresa : il mio bar preferito…dove ho gustato il mio caffè preferito!

Nothing Last Forever…Not Even Coronavirus!

Never Give Up!

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Residenziale, Cernobbio (Co)

Per un nuovo importante cliente specializzato in NPL, stiamo ultimando la riqualificazione di alcuni appartamenti di un condominio a Cernobbio: marmi e parquet pregiati oltre ad altre finiture di pregio, senza contare la vista mozzafiato sul lago di Como, li rendono un sicuro investimento.

Melanzane al funghetto “senza rischi”

di Paola Lunghini

Vi piacciono i funghi? A me piacevano moltissimo, crudi in insalata o cucinati in tutti i possibili modi.Malauguratamente, però, anni fa ebbi un avvelenamento da funghi (e sì che il ristorante era famoso…) e per qualche giorno stetti male da morire.Da allora, dei funghi non posso nemmeno sentire il profumo, se no vado dritta al Pronto Soccorso… E allora, via con le melanzane !!! Le quali, preparate “al funghetto” a modo mio, ai funghi un peletto somigliano… ma senza rischi.

Ingredienti per quattro persone:

due belle melanzane “lunghe”, freschissime spicchi d’ aglio (meglio se sott’ olio, è meno “rischioso”), una noce di burro, olio, sale, e pepe qb, un mestolo di brodo vegetale, mezzo bicchiere di vino bianco secco, prezzemolo tritato abbondantissimo per accompagnare, polenta (vedi sotto) per decorare, qualche fogliolina intera di prezzemolo

Preparazione

Pelate accuratamente le melanzane, eliminate i semi, affettatele in fette spesse circa un paio di centimetri e mettetele in un recipiente forato ( ideale uno scolapasta) a fare l’acqua. Per aiutarle, metteteci sopra un “peso”. Ogni tanto date loro una lavatina, l’acqua delle melanzane è amara assai, rimettetele nello scolapasta e lasciatele lì sin a quando avranno finito. Allora, dopo averle ben asciugate con un panno da cucina, tagliatele a cubetti, circa cm 2×2.

Mettetele a freddo in un tegame con il burro, l’olio e l’aglio, aggiungete il brodo e lasciatele stufare a fuoco bassissimo – dando ogni tanto una mescolata – una mezz’oretta basterà.

A cottura quasi ultimata, unite pepe, sale, il prezzemolo e il vino bianco, e mescolate energicamente.

Nel frattempo, avrete preparato la polenta, seguendo le istruzioni della confezione di polenta “istantanea” che avrete acquistato al supermercato: in commercio ve ne sono di ottime. Cuocetela lasciandola un po’ liquidina, a mo’ di purea. 

Rovesciate la polenta-purea sui piatti dei commensali, al centro metteteci una bella “collinetta” di melanzane e decorate con le foglioline di prezzemolo.Semplice, facile, economico e senza rischi !

di Dino Orsini

Lo Psicologo

Ecco un altro racconto del nostro Dino Orsini. Ambientato anch’esso a Napoli, una città dove si incontrano e si scontrano aspiranti suicidi, scrupolosi psicologi e passione per il calcio. Già il pallone, l’amore per la squadra del cuore che a volte, davvero, va oltre quella che dovrebbe essere una sana e aperta competizione sportiva…Clicca QUI per leggere il racconto

Cantina Solopaca : Intervista al Presidente del Cda dott. Carmine Coletta

Viticoltori per nascita o per passione?

Viticoltori da sempre! Già nel 1100 alcuni documenti parlavano dei “vuttari” di Solopaca, coloro che avevano a che fare con le botti di vino. Siamo in un’area da sempre vocata alla viticoltura ed in cui da sempre si produce vino che è una delle nostre risorse più importanti! Ogni famiglia del nostro territorio possiede e conduce un piccolo vigneto e spesso lo fa per passione. Tutti insieme siamo una cooperativa agricola che dal 1966 trasforma le uve dei viticoltori esportando i vini in Italia e nel mondo.

Quante bottiglie producete? Il fatturato?

1966 anno di fondazione, 25 soci fondatori, 1972 prima vinificazione, 600 viticoltori soci conferitori, 1100 ettari di vigneti, 100.000 Q.li di produzione media/anno, 3.700.000 Bottiglie prodotte/anno e circa 10.000.000 € di Fatturato annuo

Come è cambiato il vostro lavoro dopo l’emergenza Covid 19?

Abbiamo adottato, in ottemperanza ai vari DPCM, all’interno dello stabilimento produttivo tutte le disposizioni governative per la sicurezza della salute dei lavoratori e dei nostri clienti, di fatto non interrompendo la produzione. Abbiamo invece chiuso al pubblico il punto vendita aziendale.Abbiamo rafforzato e potenziato, con un incremento degli investimenti, la comunicazione digitale ed il nostro portale di commercio elettronico. I dati di vendita online nel primo mese di emergenza sanitaria sono in forte crescita, ma sono ancora molto lontani da quelle che sono le perdite che stiamo avendo sugli altri canali di vendita (Ho.Re.Ca.) Stiamo potenziando le piattaforme informatiche dell’azienda, per agevolare sempre di più la vendita dei nostri prodotti, allo scopo di riuscire a raggiungere nella maniera più capillare ed efficiente possibile il consumatore finale.

Ci dica almeno una caratteristica della terra dove vinificate che trasforma la sua uva in un vino pregiato

I nostri vigneti sono ubicati principalmente in un vasto comprensorio nel cuore della Valle Telesina. Si va da vigneti di pianura, in prossimità delle rive del Fiume Calore (circa 150 m slm) fino a vigneti alle falde del Parco Regionale del Taburno Camposauro fino ad arrivare ad una altitudine di circa 400 m slm. Questa conformazione rende la nostra terra unica, con una diversità di caratteristiche per le uve che andranno ad essere trasformate in vini di alta qualità.

Quale è il vino che consiglia e ci dica anche a quale piatto abbinarlo

Il vino che consiglio è la Falanghina Beneventano IGP Frizzante. La falanghina è il vitigno più importante che si coltiva nel Sannio ed è uno dei più importanti bianchi italiani. È un vitigno molto versatile, si può vinificare in diversi modi. Noi lo proponiamo nelle tipologie fermo, spumante, o frizzante. La nostra Falanghina frizzante è ottenuta da rifermentazione naturale in autoclave (metodo Charmat). Ha colore paglierino, spuma vivace a media persistenza e al naso evidenzia sentori di frutta esotica, ginestra e lieve crosta di pane. Il sapore è lievemente abboccato, fresco, sapido. L’abbinamento perfetto che vi proponiamo è la Pizza Napoletana, eccellenza campana!

SITO WEB: www.cantinasolopaca.it

ECOMMERCE: shop.cantinasolopaca.it

SOCIAL: (Facebook – Instagram – Twitter – Youtube) Cantina di Solopaca

In seguito alla chiusura di tutte le attività, dovuta all’emergenza sanitaria nazionale, tra l’11 ed il 18 maggio Oliva Costruzioni & Servizi riapre i cantieri a Napoli, Roma e Milano, e lo fa in totale sicurezza preservando, al meglio, operai, dipendenti e le loro famiglie.

“Dopo decine di riunioni per decidere la ripresa delle attività – spiega Francesco Oliva Head Manager e Partner Fondatore di Oliva Costruzioni e Servizi – torneremo al lavoro in totale sicurezza grazie soprattutto ad un lavoro intenso svolto con tutti i Coordinatori di Sicurezza dei singoli progetti ma anche grazie alla disponibilità dei Ns Committenti nel riconoscere i maggiori oneri certamente non previsti e significativi.

La maggiore criticità è certamente stata quella di trovare spazi adeguati ed areati per i locali mensa in quei cantieri dove il personale supera ampiamente le 60 unità/gg : prima del Covid-19 facevamo largo utilizzo di convenzioni con bar e ristoranti, oggi è tutto molto più difficile vista anche la necessità di garantire la distanza di un metro tra persona e persona : lavorare su più turni sfalsati e utilizzare paratie in plexiglass è stata quindi una prima soluzione al problema.

Abbiamo inoltre chiesto al Committente, per alcuni cantieri, la presenza di guardie giurate al fine di contingentare al meglio gli ingressi al cantiere sia del personale lavorativo che non, come i promissari acquirenti di abitazioni in costruzione, e quindi garantendo non solo la verifica della temperatura e l’utilizzo della mascherina, ma anche la formazione ed informazione al Percorso Covid-19”

Lavorare SI, ma in sicurezza, è questa adesso la priorità per Oliva Costruzioni & Servizi che ha anche deciso di cautelare ancor di più i propri dipendenti e le relative famiglie mediante una assicurazione ad hoc.